Nervous Breakdown

Forse…

febbraio 25, 2009 · 5 commenti

Forse esiste un modo di tornare indietro nel tempo. E forse, ma solo forse, l’ho trovato.

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dicembre 31, 2008 · 1 commento

Alla fine ci ho pensato e ho deciso che dovevo tirare le somme di questa annata. In sintesi: e’ cominciata bene, e’ proseguita male, e’ finita meglio.

Nel dettaglio:

Gli sono successe un botto di cose in 12 mesi. E’ cominciato con lui, una persona affascinata da tutto, che aveva un bel po’ di cose in giro da fare per tutta Italia, con tanta voglia di “conquistare” posti nuovi. E’ continuato con la scoperta di un posto che credo lui portera’ nel cuore tutta la vita… Che lo ha fatto scoprire in grado di innamorarsi di cose che non credeva possibile potessero anche solo piacergli alla lontana. E’ tornato nel suo paese natale con nuove avventure da svolgere, un amico in piu’ rispetto ai soliti altri tre con cui muoversi, con una persona cara in meno al suo fianco. E’ continuato alla grande, nonostante alti e bassi… Ha fatto un po’ il porco comodo suo insomma… Lui e’ andato avanti tranquillo. Tante soddisfazioni levate, tante da levare, tante discese e tante risalite. Persone nuove al fianco, conferme di presenze vecchie, ritrovamenti di altra gente che, anche se in contesti meno piacevoli, sono stati da lui graditi. Ha avuto una persona che ha passato una brutta esperienza, ha cercato di essergli accanto il piu’ possibile. Ora ha una persona che si sta riprendendo da quello che sente in giro. E che da quelloche si dice in giro si spaccia per sua sorella (non da meno lui per suo fratello). Lui non la vede piu’ molto, ma ne sente molto parlare e ne chiede spesso notizie… E in qualche modo le notizie sono sempre buone. Ha sentito un rumore di parti umane che si piegavano in maniera innaturale coprire circa 600 Watt di cagnara. E ha sentito l’artefice del medesimo rumore pochi istanti dopo traformare questi 600 in 800. Lui ha un amico che davvero ne passa di tutti i colori. A volte e’ uno stronzo, a volte un santo, a volte… Boh, per lui quasi 13 anni di vita hanno visto piu’ “volte” di quello che potrei raccontare qui sopra.Ma in sintesi ’sti 13 sembrano destinati a diventare molti di piu’.  Ha vissuto avventure con una persona che tanto si sa che e’ lesbica. Ha avuto il piacere di sapere della nascita a Km di distanza del nipote di Roma. E poi a distanza di mesi lo ha conosciuto. Lui ha letto la storia dello Spartak Moska, che forse poi alla fin fine sul serio sono stati “gli unici ad essergli simpatici”… Poi ha cominciato con altri. E questi altri si che sono dei fighi. E alla fine il 2009 alla peggiore delle ipotesi potra’ essere simile al 2008. Lui non potra’ poi lamentarsi…

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Sapete chi era un figo?

novembre 28, 2008 · Lascia un commento

Pig Champion. Perche’ era grassissimo e drogatissimo e sti cazzi. Perche’ era un ottimo chitarrista. Perche’ lo era nei Poison Idea. Perche’ i PI, nonostante un gruppo di mmerda quale i Turbonegro (si si, ho detto gruppo di mmerda) hanno dichiarato essere la loro grande fonte di ispirazione, non li ballerete mai nei locali (a meno che non ci sia Simone a mettere i dischi, ma quella e’ un’altra storia…).

Piccola precisazione: ora, perche’ anche voi come i Poison Idea avete problemi di peso e forma fisica, non vuol dire che siano la vostra ispirazione musicale. Vuol dire anzi che dovreste cambiare dieta o quanto meno sostituire i vestiti attillati con i camici Senegalesi.

Ve Odio.

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Da vicino semo tutti strani…

novembre 15, 2008 · 3 commenti

Insomma sto per andare a lavoro. Sto sveglio dalle 5 del mattino di un sabato che sara’ come tutti quelli in cui non suono. Passero’ un’altra giornata con le scarpe immerse nel Fango/scarti alimentari/liquami organici. Sempre che non piova, perche’ in quel caso passerei un’altra giornata a percorrere in fretta e furia  svariati Km per soccorrere gente che come vede un’infiltrazione o una presa della corrente posta a soli 5 m di distanza da un rigolo d’acqua, mi chiamera’ nel panico piu’ totale dicendo che non sa piu’ che fare, e che bla bla bla (leggasi: sono stupido. Rispondasi: si, lo sei).

MA

Alle 5 del mattino la televisione italiana raggiunge dei livelli qualitativi altissimi. Fanculo alla Talpa, alla De Filippi, all’Isola dei Formosi.In mezzo alla settimana alle ore 5:30 repliche del mega Salvi show, ieri un film horror di cosi’ pessima fattura che per vederlo tutto a momenti arrivo tardi a lavoro. Oggi quel capolavoro di trash italiano as know as “La Dottoressa ci sta col Colonnello”. Sto pensando di comprare un videoregistratore per programmarlo in modo da registrare in automatico tutto quello che fanno in tv dalle 4 alle 6 AM. Anche piu’ di un videoregistratore a pensarci bene, perche’ sarebbe un peccato perdersi i programmi che sono in onda sulle reti regionali…

Finalmente in Italia hanno pubblicato un nuovo libro decente di Palahniuk. No aspe’. Finalmente Palahniuk ha fatto di nuovo un libro decente ed e’ uscita l’edizione italiana. Perche’ Gang Bang almeno fa ridere, gli altri neanche piu’ quello (e non mi venissero a dire che Rabbia e’ bello, perche’ e’ bello per i primi 3/4 di libro, poi diventa una merdata pazzesca).

E poi basta. Fondamentalmente non c’avevevo nulla da dire da principio… in piu’ e’ tardi. In piu’ non mi va di rileggere cio’ che ho scritto per correggerne gli errori. In piu’ mezzo mi rode il culo a pensa’ che e’ sabato per tutti tranne che per me che e’ solo un giorno come un altro e so’ piu’ depresso dell’Olanda. In piu’ bella.

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Non ce la faccio piu’.

ottobre 20, 2008 · 2 commenti

L’altra notte non ricordavo neanche piu’ il nome Mariottide. Questo mi ha fatto pensare. Probabilmente il troppo poco dormire, cosa che faccio da anni, sta iniziando a mostrare i suoi lati negativi.

Non e’ scordarsi il tesserino del lavoro, o il continuo dimenticare la cena a casa, o le chiavi e lo zaino a Orte. E’ Mariottide il punto. Perche’ se inizio a perdere colpi sulle cose che mi hanno sempre fatto ridere, considerando che tipo di persona sono e che tipo di priorita’ ho, inizia ad essere una concreta manifestazione di un problema. Forse dovrei iniziare a riposarmi. Magari evitare di uscire tutte le sere, rallentare gli allenamenti, ricominciare a mangiare… Forse dovrei ri considerare le sacre serate a casa davanti alla Playstation e cominciare a entrare nell’ordine delle idee che quando dico “stasera sto a casa e vedo un film”, non vuol dire che il tasto play sul divvuddi’ debba spingerlo all’una di notte. Stasera la prova del nove: Tornero’ a casa dal lavoro intorno a mezzanotte. Domattina dovro’ alzarmi alle 5 e 30 per ri andare a lavoro. Chissa’ se riusciro’ a dormire 5 ore pulite… Sarebbe un ottimo punto d’inizio.

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E’ finita l’Estate. E’ tempo di racconti di Natale.

agosto 27, 2008 · 1 commento

Interno, sera. Tabaccheria The Brooklyn Cigar Co.

Paul e Auggie entrano nel locale buio. Auggie accende la luce e va dietro il banco a prendere i sigari. Intanto Paul vede una macchina fotografica vicino al registratore di cassa.

PAUL    Sembra che qualcuno abbia dimenticato una macchina fotografica.

AUGGIE (voltandosi) Sì, io.

PAUL   E’ tua?

AUGGIE    Sì, è un aggeggio che ho da un sacco di tempo.

PAUL    Non sapevo che facessi fotografie.

AUGGIE  (porgendo i sigari a Paul) Penso si possa chiamare un hobby. Non mi prende più di cinque minuti, ma lo pratico ogni giorno. Con la pioggia o col sole, con la neve o col vento. Un po’ come i postini. (Pausa). Qualche volta ho l’impressione che l’hobby sia il mio vero lavoro e che il lavoro serva solo a pagarmi l’hobby.

PAUL   Quindi non sei soltanto uno che passa i giorni qui dentro a dare il resto.

AUGGIE   Questo è ciò che vede la gente, ma non è necessariamente ciò che io sono.

PAUL  (guardando Auggie con occhi nuovi) Come hai cominciato?

AUGGIE    A far fotografie? (Sorride) E’ una lunga storia. Ci vorrebbero almeno due o tre bicchieri per raccontarla.

PAUL (annuendo) Guarda un po’, un fotografo…

AUGGIE   Be’, non esageriamo. Faccio fotografie. Inquadro qualcosa nel mirino e schiaccio il pulsante. Non è il caso di menarla tanto con tutte quelle cazzate sull’arte.

PAUL   Un giorno vorrei vedere le tue foto.

AUGGIE   Perchè no…Dato che ho letto i tuoi libri, non vedo perchè non dovrei mostrarti le mie foto. (Pausa. improvvisamente imbarazzato) Sarebbe un onore.

Auggie e Paul sono seduti al tavolo di cucina. A parte qualche contenitore aperto di cibo cinese, il piano è quasi interamente occupato da grandi album di fotografie con la copertina nera. In tutto sono quattordici, e sulla costola di ciascuno c’è l’annata, dal 1977 al 1990. L’album del 1987 è aperto sulle ginocchia di Paul. Primo piano di una pagina dell’album con sei foto in bianco e nero dello stesso posto: l’ angolo fra la Terza Strada e la Settima Avenue alle otto del mattino. Nell’angolo in alto a destra di ogni foto c’è una piccola etichetta bianca con la data: 9.8.87, 10.8.87, 11.8.87 eccetera. Paul volta pagina e vediamo sei foto analoghe a quelle di prima. Paul volta pagina di nuovo: stessa cosa. Un’altra pagina: stessa cosa.

PAUL (stupefatto) Sono tutte uguali.

AUGGIE (sorridendo, fiero di sè)  Esatto. Più di quattromila foto dello stesso posto: l’angolo tra la Terza Strada e la Settima Avenue alle otto in punto del mattino. Quattromila giorni uno dopo l’altro fotografati con ogni sorta di tempo. (Pausa). Ecco perchè non posso mai prendermi una vacanza. Devo essere là ogni mattina. Ogni mattina nello stesso posto allo stesso momento..

PAUL (sbigottito. Gira una pagina, poi un’altra) Non ho mai visto niente del genere.

AUGGIE  E’ una mia idea. Si potrebbe chiamare il lavoro di una vita.


PAUL (depone l’album e ne prende un altro, sfoglia le pagine e vede la stessa cosa. Scuote la testa sconcertato) Incredibile. (Cercando di essere cortese) Ma non sono certo d’averne colto il senso. Voglio dire, com’è che ti è venuta l’idea?

AUGGIE  Non lo so, mi è semplicemente venuta. Quello è il mio angolo dopotutto. E’ una piccolissima parte del mondo, ma le cose succedono lì come dappertutto. Questa è una cronaca del mio angolino.

PAUL  (sfogliando l’album e scuotendo ancora la testa) Sono senza parole.

AUGGIE (sempre sorridendo) Non capirai mai se non rallenti, mio caro.

PAUL  Che vuoi dire?

AUGGIE Che vai troppo in fretta. Quasi non le guardi, le fotografie.

PAUL  Ma sono tutte uguali.

AUGGIE  Il posto è lo stesso, ma ogni foto è diversa dall’altra. Ci sono le mattine col sole e quelle con le nuvole, c’è la luce estiva e quella autunnale. Ci sono i giorni feriali e quelli festivi. C’è la gente con cappotto e stivali e gente in calzoncini e maglietta. Qualche volta la gente è la stessa, qualche volta è diversa. E talvolta la gente diversa diventa  la stessa mentre quella di prima scompare. La terra gira intorno al sole e ogni giorno la luce del sole colpisce la terra con un’inclinazione diversa.

PAUL (sollevando gli occhi dall’album e guardando Auggie)  Rallentare, eh?

AUGGIE   Si, questo è il mio consiglio. Sai com’è: domani e domani e domani, il tempo scorre a piccoli passi.

Primi piani dell’album. Le foto, una per volta, occupano tutto lo schermo. L’idea di Auggie scorre davanti ai nostri occhi: lo stesso posto alla stessa ora in diversi momenti dell’anno. Primi piani delle diverse facce di ogni foto. In foto differenti appaiono le stesse persone che qualche volta guardano l’obiettivo, qualche volta altrove. Dozzine di fotogrammi. Infine vediamo un primo piano di Ellen, la moglie di Paul. Primo piano della faccia di Paul.

PAUL   Gesù guarda, è Ellen


La cinepresa si allontana. Auggie è chino sulla spalla di Paul che indica la faccia di Ellen.

AUGGIE  Sì, è lei. Compare in parecchie foto di quell’anno. Credo che stesse andando al lavoro.

PAUL (commosso fino alle lacrime)  E’ Ellen, guardala, guarda il mio dolce amore.

Dissolvenza in chiusura.

Ovviamente non e’ farina del mio sacco, anche se ovviamente mi piacerebbe.

E’ farina del sacco di Paul Auster.

E P.A. e’ uno che, a un certo punto della tua vita, ti poggera’ una mano su una spalla e ti dira’ : -Ascolta, che mo te lo dico io -.

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Livin’ in Wayne’s World

agosto 9, 2008 · 3 commenti

Quest’anno per la prima volta da 4 estati a questa parte non avro’ ferie. O meglio: Forse (e nemmeno ne sono sicuro) avro’ dei giorni in cui non lavorero’. Ma da onesto lavoratore in nero simil Rumeno le ferie sono l’equivalente di giorni di disoccupazione, non retribuite e bla bla bla. Quindi mi tocca sperare di continuare col Rumenesimo™ per poter mantenere un tenore di vita di un certo livello (AKA livello bassissimo).

Vorrei smettere di fumare, sono consapevole che sarebbe la cosa migliore da fare sia per questioni di salute che per questioni economiche. Purtroppo sono profondamente contrario ai non fumatori. Joe Strummer una  volta disse che a suo avviso i non fumatori non dovrebbero usufruire di tutto quello che e’ stato creato dai fumatori… Quindi, prendendo l’esempio piu’ stupido del mondo, sfido parecchi di voi a dirmi almeno 10 dischi fatti da non fumatori e che rispondano all’aggettivo di belli. E poi immaginatevi di poter ascoltare solo quelli per un bel po’ di tempo (tipo per 80 anni). Cane, questa sfida non vale per te… Lo so che te sei in grado di elencarmi almeno 104 gruppi di non fumatori, e nel caso che qualcuno di loro un tempo lo fosse stato, probabilmete mi sapresti dire anno mese e giorno in cui ha smesso motivandone la scelta (modalita’ coniugazione Random dei verbi :  ON).

Vorrei rivedermi Scuola di Mostri. Qualcuno di voi se lo ricorda? Dai, quello dei ragazzini fissati con gli horror che si trovano a dover combattere con professor Alucard… Vabbe’, se non vi piace non ci capite un cazzo… Io dopo mi armo di ghiacciolo e ventilatore a palla e me lo vedo, alla facciaccia vostra.

Vorrei tornare nel 2004. Quello si che e’ stato un anno fico. Aspe’ che ho fatto di fico nel 2004? Oddio boh… facile pure niente. Pero’ ero 4 anni piu’ giovane, e non e’ poco… E meno male anzi che non sono donna, altrimenti a 27 anni sarei finita!!!

E nel frattempo, mentre mi pulisco le orecchie con un Cotton Fiok ascoltando i No For An Answer e agitando la testa come un deficiente, comunico ufficialmente l’uscita di scena del mio cervello a mezzo “fori delle Orecchie”.

Anche oggi Il buon Bob e’ aperto. Vabbe’, lui non chiude mai. Ma ogni sabato in cui lui e’ a negozio e’ automaticamente un gran bel sabato. Quindi posso dire con assoluta sicurezza che questo lo sara’. Sara’ il sabato piu’ bello della mia vita!!!

Ho visto un film sotto consiglio di un amico l’altro giorno… Si intitola “Once” (il film, non il mio amico…), ed e’ la storia di un ragazzo Dublinese e di come la sua passione per la musica lo porti a conoscere una persona e a fare cose nuove. Troppo Smielato, troppo cantato, troppo suonato. Pero’ fa ridere che la prima scena del film e’ girata davanti al negozio dove comprai i souvenir a tutti gli amici e presunti tali quando andai li in vacanza.

Poi basta. Davvero, ho aggiornato solo per autoconvincermi che questo blog non e’ morto. Non ho nulla da raccontare e si vede. Non sto leggendo libri. Non sto facendo nulla di cui andare fiero o semplicemente abbastanza interessante da raccontare. Quindi passo e chiudo.

Yo!

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Alla ricerca di Mini Me…

giugno 25, 2008 · 3 commenti

Chiedo scusa ai frequentatori del blog per gli aggiornamenti sempre meno frequenti. Dalle statistiche della pagina risulto avere piu’ lettori di quel che sospettavo, quindi devo delle spiegazioni.

Sono semplicemente partito. Ora sono in un luogo che non staro’ qui a spiegarvi. Ho commissionato la creazione di un Mini Me, ed ho quindi dovuto intraprendere questo viaggio per andarlo a prendere.

Posso pero’ dire che seppur faticosa, questa avventura si sta dimostrando interessantissima, a partire dai posti visitati  passando per la gente conosciuta. Quanti di voi per esempio sapevano che in Scandinavia esiste una foresta fatta interamente di sughero e Cotton Fiok? Io non lo sospettavo minimamente, ma mentre ero di passaggio in queste terre invernali, ho fatto amicizia con un personaggio molto simpatico: L’Alce Enrico. Questo si e’ dimostrato un ottimo compagno di bevute e un ancor piu’ ottimo Cicerone. Mi ha accompagnato in giro per i paesi, mi ha fatto vedere le attrazioni locali piu’ per cosi’ dire “turistiche” e quelle meno famose ma non per questo meno interessanti come la gia’ citata foresta di sughero e cotton fiok… Oppure la casa chiusa delle scoiattoline, dove puoi stare in compagnia di una di queste roditrici per 60 euro l’ora (ma con 100 euro ti fanno dare una botta di aulin all’inizio e alla fine del tempo accordato). Ora mi trovo in un altro stato, decisamente piu’ caldo. Un giorno vi spieghero’ come mai questo mio viaggio procede cosi’ a zig zag, nel frattempo vi dico solo: pazientate. Avro’ molto di cui parlare.

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Tutto per una ragazza…

giugno 10, 2008 · 2 commenti

…e Nick Hornby, dopo l’ottimo “Non buttiamoci giu’”, sfrutta un’intuizione geniale, si finge un diciottenne che racconta le sue esperienze da sedicenne, scatta in profondita’ e partorisce una versione al maschile di Juno. E la partorisce veramente bene bene bene… Premesso che adoro questo scrittore, ma quando per leggere un libro ci metti meno di 24 ore vuol dire che, insomma, un po’ ti e’ piaciuto quello che c’era scritto… Il titolo del romanzo in questione, tanto per essere precisi, e’ “Tutto per una ragazza”, che e’ anche il titolo del post. Il che non vuol dire che mi sono impazzito e sono andato in fissa con una tentando il tutto e per tutto per conquistarla, ma, ripeto, e’ solo il titolo.

Quando avevo 17 anni stavo con una ragazza, probabilmente la mia prima storia vera (anzi no, visto che c’avervo 17 anni de vero magari non c’era moltissimo… famo la mia prima storia e basta), la quale mi sopporto’ per quasi 2 anni. All’epoca era piu’ facile riuscirci pero’, soprattutto perche’ io abitavo a Ciampino, lei a Colonna e, come tutti i minorenni, non guidavo (non ho mai avuto un motorino)… Quindi mi vedeva poco e quelle poche volte riuscivo a scamparla quasi sempre dal mio sbagliarmi/comportarmi male/fare qualche cazzata. Vabbe’, morale della favola rapporti sessuali a go-go come era giusto che fosse, uso dei contraccettivi saltuario come era ovvio che fosse, ritardo ciclo come era temibile che fosse.

21 giorni di ritardo. In pratica un giro saltato. Sto cazzo de ciclo s’era fatto doppia’ da tutti l’altri… Ancora ricordo con terrore le sensazioni provate all’epoca dopo il 10mo giorno (prima cercavo di mantenere la calma, faceva figo). E ovviamente la fortuna voleva che un compagno di scuola avesse vissuto la stessa situazione pochi mesi prima, che pero’ si concluse con consultorio e rinuncia alla gravidanza (da parte di lei ovviamente… cioe’ pure di lui, pero’ era lei quella ingravidata…)… Vabbe’ insomma, non so’ manco perche’ sto a racconta’ i cazzi miei qui… Credo solo che volessi dire che il modo in cui e’ scritto ’sto libro mi ha riportato alle mente questa storia. Ovvio, poi la storia scritta li e’ diversa da quella vissuta da me, pero’ ao’… vabbe’ me l’ha portata in mente e basta.

Insomma caro il mio Nick, siamo a 3 eh! 3 Volte che ci indovini coi tuoi personaggi e il sottoscritto! ‘Cci tui, ma chi sei, mi’ padre? Passi Alta Fedelta’ (tutti gli appassionati di musica con qualche love story alle spalle DEVONO essercisi riconosciuti), passi il chitarrista quasi suicida di Non Buttiamoci Giu’ (per certi versi quello sono veramente io visto con gli occhi del futuro), ma farmi rivenire in mente le sensazioni di quasi 9 anni fa… brrr… non te sei regolato.

Non so’ piu’ che scrive… posso dare un voto al libro? Che fico!

Allora: se Juno ha vinto un oscar, ed e’ stato considerato un bellissimo film (anche a mio avviso lo e’), allora dico:

Nick Hornby – Tutto per una Ragazza : Voto 9.

Eddaje un po’!

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E alla fine arriva Cristo…

giugno 4, 2008 · 2 commenti

Multa di 200 Euro per un semaforo rosso sulla Tiburtina incrocio Tor de Schiavi e – 6 punti alla patente? Con MASTERCARD!

Che poi io mi chiedo come e’ possibile… Allora ricostruiamo il tutto:

Sabato 26 gennaio, andavo a prendere l’allora amata consorte a casa. Ore 18.20. Chi conosce via Tiburtina sa che il traffico a quell’ora e’ mostruoso… Come cazzo ho fatto a passa’ col semaforo rosso? Soprattutto, co’ quello che m’e’ successo dopo con l’allora amata consorte e i tentativi di uscire dalla storia appena passata, questa multa e’ un po’ uno scherzo del destino?  Sto perdendo il senso dell’umorismo a poco a poco…

In compenso ieri mi sono venuti addosso con la macchina. La dinamica e’ la solita che mi si presenta ciclicamente: io fermo al semaforo, macchina che non frena e mi tampona.

Orsu’, ridiamoci su!

Caro Gesu’ bambino,

Come stai? Tutto bene? Noi non ci conosciamo di persona, anche se la maestra mi ha detto che tu conosci tutti e che mandi un angioletto per ognuno di noi che ci aiuta a fare la cosa giusta… Comunque mi chiamo Valerio, sono un bambino di 25 anni con la struttura fisica di un Teletubbies, la pelle color scantinato, le occhiaie di un panda e la chioma di un orso grigio della Montagnola (noto quartiere romano che poggia sulla schiena di 4 elefanti che a loro volta poggiano sul guscio di una tartaruga gigante di cui non si sa il sesso e che nuota nello spazio verso una destinazione sconosciuta). So’ che sicuramente hai da fare cose piu’ importanti, ma volevo porti delle domande. Se puoi rispondimi, altrimenti non fa nulla, se sbaglio mi corriggirite. Ok, allora: sono molto affascinato dal discorso “Angelo Custode”. Piu’ o meno so’ che la sua funzione e’, come gia’ detto, quella di assistermi e di aiutarmi a scegliere la cosa giusta da fare/dire/pensare. La domanda che mi pongo e ti pongo e’ questa: e’ possibile che il mio Angioletto sia guasto? Perche’ da come mi stanno andando le cose questo periodo, ho il presentimento che piu’ che un bimbo biondo con le ali e il camice bianco, il mio sia un piccione fucsia con lo Humor dello Stregatto, lo stile di vita di Tom Araya e un tumore agli occhi.

Un’altra domanda e’ questa: possiedo una Fiat Punto del 1998. E’ possibile che sia uno strumento del demonio? Perche’ se cosi’ fosse, giustificherei in maniera assoluta le mille punizioni che gli mandi.
Credo pero’ che 3 tamponamenti, 4 scassinamenti (si dira’ “scassinamenti”?… Mah…), 520 euro di assicurazione e 113 euro di bollo siano una punizione piu’ che sufficiente per una peccatrice su 4 ruote, ed anche una prova di fede non indifferente per il proprietario della suddetta peccatrice…

E poi ancora: a 25 anni ho visto piu’ volte il reparto di Gastroenterologia del mare. Non che mi lamenti, tuttosommanto e’ un bel posto, accogliente… Solo che mi piacerebbe ogni tanto potermici fare il bagno o potermici sdraiare a prendere il sole. Allora ti chiedo, se proprio questa mia frequentazione assidua del posto in questione non puo’ essere evitata, potresti almeno fornirlo di Solarium? Cosi’, tanto per passare il tempo in modo piu’ piacevole e se vogliamo piu’ costruttivo.

Avrei altre cose da chiederti, ma per ora ti ringrazio tanto. Scusami ancora per il disturbo, ora puoi tornare alle tue guerre tra popoli di diversa religione, alle tue crociate ed alla tua avversione nei confronti dei Gay.

Amen
(Gli errori sintattici e grammaticali stavolta sono voluti davvero… giuro!)

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